La nostra “piccola storia” attraverso il ricordo dei fiduciari che in questi anni si sono succeduti.

Cominciamo naturalmente da Galdino Zara, storico protagonista del movimento, che della Condotta è stato il primo fiduciario. La sua storia comincia con l’ArciGola della quale è stato tra i fondatori e membro del primo coordinamento nazionale fin dal 1982. Successivamente è stato fiduciario della nostra condotta, poi Governatore, poi nel Comitato Nazionale di garanzia di Slow Food, ed in altri comitati e commissioni in cui la sua passione ed il suo impegno hanno lasciato il segno. Ma tutto ha origine da uno “storico” incontro a Mira, al Palazzo dei Leoni, tra i piemontesi Carlo Petrini e Gigi Piumatti della Libera e Benemerita Associazione Amici del Barolo ed i veneti Gualtiero Bertelli (che allora era assessore alla cultura del comune di Mira, e, con Petrini, nel Consiglio Nazionale dell’ARCI) e Galdino Zara. L’incontro produsse una “Settimana enogastronomia delle Langhe in Riviera del Brenta” nel maggio 1983, con degustazioni dei vini tipici delle Langhe. Galdino ricorda che anche la sua storia personale e professionale si intreccia con quella di ArciGola e Slow Food, a partire dal ’78 quando “abbandona” la fabbrica dove lavorava perché si sentiva “inutile” e, assieme a Roberto sceglie un lavoro autonomo, l’enoteca Il Tastevin, e comincia un percorso culturale e di conoscenza attraverso l’enogastronomia. Nascono i primi corsi sul vino, per imparare a conoscere e poi a gustare con piacere.

Mariagrazia Tommaello con curiosità e voglia di conoscere ed imparare, si avvicina al mondo di ArciGola ed alla neonata Condotta della Riviera del Brenta.

La partecipazione ai primi giochi del piacere, specialmente sul vino, la richiesta di Galdino perché collaborasse alle iniziative della condotta, la portarono ad impegnarsi sempre di più fino a diventare la fiduciaria. Siamo negli anni ’90 e Slow Food Arcigola è un movimento internazionale, nascono i Laboratori del Gusto, Il Salone Internazionale del Gusto,, Cheese le forme del latte, Le Tavole Fraterne, la Casa Editrice, l’Arca per salvare il pianeta dei sapori che rischiano di scomparire. Mariagrazia ricorda come per lei l’ArciGola sia stata “la scoperta della piacevole alimentazione”, conoscendo cose nuove, belle, importanti e di qualità. Purtroppo il costo delle materie prime e dei prodotti di qualità, spesso era un problema. La soluzione, oltre ad abbandonare i criteri di sola quantità, per criteri di qualità, è stata favorita dall’acquisto di gruppo e dalla produzione in proprio: nasce l’orto. Mariagrazia ricorda la partecipazione a molti corsi di orticoltura organizzati dalla sede centrale che era ed è a Bra (CN), ed il suo personale impegno ad organizzare corsi di formazione.

Inizia la collaborazione con le scuole, in modo particolare con la Scuola Elementare Ugo Foscolo di Mira, presso la quale con più classi nel 1993 e 1994 si realizzano settimane del gusto con il coinvolgimento dei bambini, dei genitori, degli insegnanti , del comune e della Trattoria La Ragnatela. I bambini vengono aiutati a “leggere”, toccare, manipolare e conoscere gli alimenti , a lavorare con cuochi professionisti ed a gustare con piacere. Nel frattempo nasce Slow Food, acquista importanza l’aspetto educativo delle iniziative del movimento, nasce la formazione per l’educazione al piacere e, attraverso la conoscenza si scopre la capacità di produrre qualità. Al congresso di San Remo vengono proposti gli orti in condotta.

E qui Mariagrazia ricorda la nascita del primo orto in condotta che è stato l’Orto Scolastico presso la Scuola Elementare Ugo Foscolo di Mira. In collaborazione col comune e la scuola è stato realizzato, ed è tuttora in attività, un orto condotto con tecnica biologica e biodinamica, che coinvolge bambini, insegnanti e genitori. I bambini producono e spesso consumano quanto hanno prodotto; realizzano un giornalino “Senti chi parla”, da loro redatto e che esce due volte l’anno; fanno una mostra dei prodotti che viene esposta alla festa di fine anno.

Mariagrazia rivive con particolare piacere, la partecipazione di una classe quinta, al Salone del Gusto di Torino ed a Terra Madre, ospite di Slow Food nazionale.

Intanto Slow Food diventa internazionale, nasce l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, nasce il Bollettino per i soci e la News letter, e Mariagrazia ci racconta di quando scriveva le lettere a mano, andava ad acquistare i francobolli, li attaccava e poi spediva le comunicazioni ai soci, convinta che anche quello era un contributo per educare e formare al piacere.

Un’iniziativa da ricordare è anche la festa regionale del 1998 in villa Valzer Corò a Mira , con pranzo preparato con specialità delle condotte, spettacolo di burattini, musica, giro attraverso le ville venete in bicicletta,lotteria e piccola esposizione dei prodotti dell’Arca.

Morena Sacchetto, coinvolta nelle iniziative della condotta e che, nel 1999 divenne fiduciaria, continuando la linea di una donna fiduciaria.

L’esperienza che la coinvolge maggiormente e che la segna profondamente è quella di Terra Madre. Morena ha avuto l’opportunità di accompagnare gruppi di contadini che partecipavano a Terra Madre, guidandoli tra le varie iniziative in cui erano coinvolti e condividendo con loro momenti di vita quotidiana. Imparare a conoscere il cibo prodotto da quei contadini, attraverso le loro storie, le loro terre, i loro saperi e la loro esperienza, che venivano messi a disposizione ed a confronto con altri saperi ed esperienze, le ha fatto comprendere l’importanza della condivisione delle conoscenze e delle esperienze, da chiunque provengano. In questo periodo viene registrata la condotta, si consolidano le esperienze con le scuole, vengono proposti i master su vari argomenti (vini, oli, birre, formaggi…), vengono approfonditi i temi della cucina tradizionale. Morena ricorda la riproposizione della “castradina” a Marano in occasione della festa della Madonna della salute, ed i molti rapporti ed iniziative in comune con associazioni, enti, gruppi culturali. Continuano, con Mariagrazia, le iniziative nelle scuole, in particolare l’orto. Nasce la festa degli orti l’11 Novembre, ed ogni anno la Scuola Elementare Ugo Foscolo di Mira, partecipa alle iniziative di Slow Food. Cresce la partecipazione organizzata di vari soci della condotta ai vari avvenimenti importanti (Salone del Gusto, Cheese, Slow Fish, Vinitaly,). Nasce l’orto ecologico, un’iniziativa condivisa assieme all’AUSER di Mirano e che permette ad alcuni soci di sperimentare la produzione di ortaggi in forma associata ed in modo condiviso. Intanto Carlo Petrini abbandona la presidenza di Slow Food in Italia (diventa presidente di Slow Food International ), ed il nuovo presidente, Roberto Burdese, rilancia il movimento sulla linea del nuovo messaggio lanciato dal padre nobile Carlo Petrini: buono,pulito,giusto per una alleanza tra le diverse comunità del cibo.

Nel 2010 si svolge il congresso di Abano ed in questa occasione ci sarà un grande ricambio di dirigenti. Nel Veneto cambiano 23 fiduciari su 27, ed anche la nostra condotta vede l’elezione di un nuovo fiduciario nella persona di Tommaso Zacchello, giovane di 26 anni. Il movimento viene proiettato verso l’esterno, a farsi carico oltre che delle problematiche della produzione del cibo, anche dei temi ambientali, dell’uso del territorio, della globalizzazione con i suoi effetti sulle comunità del cibo. Viene lanciato il progetto di 1000 orti in Africa.

Tommaso coglie il senso dei nuovi progetti e si propone come un traghettatore verso una comunità

del cibo, dove i soci non sono solo amanti della buona tavola ma partecipi delle nuove sfide, sui temi dell’acqua, del paesaggio, del territorio, della sostenibilità in agricoltura, economica ed ambientale. Ecco la partecipazione alle iniziative contro Veneto City, allo schierarsi dalla parte dei comitati, partecipando con proposte nostre in difesa della terra e dell’agricoltura, sia del reddito, sia delle produzioni sostenibili, sia del paesaggio. La partecipazione a Mirano Condivisa, per la realizzazione del Parco del Graticolato Romano, con un sogno: la realizzazione di un mercato della terra itinerante all’interno del Graticolato Romano, fatto da contadini e produttori del territorio che rispettano gli obiettivi di : buono, pulito, giusto.

Un’altra sfida da vincere riguarda il coinvolgimento dei giovani, sia produttori che consumatori.

Individuare e favorire le produzioni di qualità nel territorio, creare un paniere di prodotti e tecniche condivise, individuare presidi con prodotti e tecniche da salvaguardare, questi sono altri terreno d’impegno. Un’iniziativa che Tommaso vorrebbe realizzare è l’aperitivo musicale, riproponendo l’ombra di vino, più cicchetto, più musica, al posto del”beverone” chiamato spritz.

Carne al fuoco ce n’è parecchia, senza dimenticare tutte le iniziative già consolidate, che vanno maggiormente rafforzate con coinvolgimento di soci sempre più numerosi, non abbandonando mai il diritto al piacere, con intelligenza affettiva ed austera anarchia.

Nel 2016 subentra Tullio Franconetti, vecchio socio di Slow Food, in oltre la sede della Condotta passa dalla Cooperativa la Ragnatela al ristorante Il Sogno di Scaltenigo.

Dopo alcuni anni di attività nel 2021 il fiduciario diventa Marino Guiotto che assieme a Galdino Zara ha partecipato fin dalle origini all’attività del direttivo della Condotta